Domiotel’s Weblog

Settembre 17, 2008

Apartheid a Treviso: tolleranza doppio zero

Archiviato in: notizie oggi — Tag:, , , , — domiotel @ 3:24 pm

«Se non ci fossi tu non saremmo mai venuti qui – dicono balbettando – non ci vogliono, non ci sopportano». Eppure nessuno ha gridato ‘arabo di merda’. «Non lo dicono, ma lo pensano – ribatte Khalid – se portassimo qui i nostri figli a giocare – aggiunge indicando un gruppetto di bimbi che offre grano ai piccioni – si crerebbe il vuoto attorno a loro». Nessuno parla, nessuno offende, occorre osservare con discrezione per cogliere certi sguardi che solo i veneti sanno fare, occhi fulminei che sfiorano la barba di Khalid e tagliano l’aria. E dicono tutto. A Treviso la partita si sta facendo pesante, qualcuno teme che prima o poi ci scapperà il morto, come a Milano. Ma non saranno i tranquilli ospiti del caffè in piazza dei Signori a sfoderare spranghe e coltelli. Dietro le quinte si preparano gli uomini di Klu Klux Klan e i mandanti hanno già impartito gli ordini: ‘tolleranza doppio zero’. Sui telefonini degli amici di Khalid, giovani musulmani di seconda generazione, i bit annunciano messaggi con minacce di morte. Chi ha affittato loro i locali di un ex supermercato a San Liberale, popolosa periferia ad ‘alta intensità di stranieri’, è stato avvertito: attento a te, potresti morire. Quasi tutte le notti partono i raid e sulla mura del locale affittato compaiono scritte come ‘Allah-Satana, il figlio di Satana è Maometto’. Domenica a Venezia, dal palco leghista, il pro-sindaco Gentilini ha letto la nuova dichiarazione di guerra: «Macché moschee, gli immigrati vadano a pregare e a pisciare nel deserto».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79025

Settembre 16, 2008

La staffetta 12 per un’ora vinta dall’Atletica Colleferro

Archiviato in: sport news — Tag:, , , , , , — domiotel @ 11:20 pm

Per la prima volta l’Atletica Colleferro ha iscritto il proprio nome nell’albo d’oro del Memorial Rizzi, svoltosi sabato scorso allo stadio delle Terme di caracalla. La manifestazione, giunta alla sua tredicesima edizione, vuole ricordare Alberto Rizzi, podista scomparso nel 1995. Una giornata indimenticabile per i 950 sportivi divisi in 79 squadre che si sono sfidati in una particolarissima staffetta, la 12 per un’ora. I risultati al termine di una giornata che ha visto anche tante iniziative collaterale, non ultime quelle gastronomiche, hanno assegnato la vittoria, tra i maschi, alla squadra dell’Atletica Colleferro che, alla sua prima partecipazione al Memorial, ha «collezionato» un totale di 192 chilometri e 739 metri chiudendo davanti alla Running Club Futura con 185,796 e alla Cat Sport con 181,228. Tra gli atleti singoli la palma del migliore all’azzurro Giorgio Calcaterra con 43 giri percorsi (pari a 17.200 metri). Tra le donne vittoria alla Scalo 2000 (144 chilometri e 383 metri) davanti alla Peter Pan (142,987 km) e alla Cat Sport (141,515).

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=290972

Agosto 24, 2008

Ho fatto il mio dovere – Interni

Archiviato in: Uncategorized — Tag:, , , , , — domiotel @ 8:00 pm

«Incredibile, si è spezzato un treno Etr 500 a Milano Centrale, per fortuna era vuoto. Soppresso l´Eurostar T-biz». Con queste poche parole di un caro collega di Milano venni a sapere del fatto da cui è nata la denuncia per cui sono stato licenziato. In un primo momento la notizia mi era sembrata inverosimile, richiamo Milano per fare alcune verifiche e prendo atto che effettivamente si era spezzato un «mietitrebbia» come alcuni di noi chiamano l´Etr 500 per il suo rumore infernale, a bordo e a terra.Eravamo abituati agli spezzamenti di treni ‘normali’ durante la marcia, soprattutto merci e più raramente viaggiatori, dove, in presenza di agganci ‘lenti’, il gioco tra i veicoli accentua le sollecitazioni ‘a strappo’ sui tenditori. Un fatto inatteso e inspiegato per treni Etr di ultima generazione, a comando e controllo elettronico e con un sistema frenante molto più sofisticato. Come Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls) non abbiamo potuto che preoccuparci perché nessuno può ragionevolmente escludere che la stessa cosa accaduta in manovra potesse accadere anche in corsa.Negli ultimi mesi, come delegati alla sicurezza avevamo messo in evidenza e segnalato all´azienda, a tutti i livelli, dall´amministratore delegato ai dirigenti territoriali, problemi riguardanti gli Etr e relativi a manutenzione, controlli sulla manutenzione e usura che avevano generato incidenti, mancati incidenti o comunque situazioni di rischio.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78181

Una storia aperta, da leggere e rileggere – Una primavera a Praga

Archiviato in: sport news — Tag:, , , , , , , — domiotel @ 4:44 pm

«Bisogna capire che si è trattato del tentativo di coniugare le regole economiche del socialismo con quelle proprie della democrazia. È stata una battaglia fondamentale. Un tentativo che pure se fallito ha cambiato il corso della Storia». Più che un buon motivo per ricordare e ripensare quanto accaduto a Praga nel 1968, secondo Adriano Guerra, giornalista e storico del comunismo. Perché il presente e il futuro della sinistra non hanno senso se l’idea è quella di «ripartire da zero», ignorando completamente il passato.Adriano Guerra, lei ha vissuto quella stagione: la Primavera di Praga, l’invasione sovietica, le reazioni nel mondo e nel Partito Comunista italiano. Cosa ricordare e perché?«Oggi è di moda pensare che il futuro abbia un presente ma non un passato. Si dice ripartiamo da zero per risolvere i problemi e dare al Paese una nuova forza di sinistra. Ma io credo che il futuro sia sempre continuazione del passato. Anche quando ne è la negazione. Per questo si deve ricordare quella stagione. Serve una visione unitaria: nel ’68 ci sono stati i movimenti di liberazione ed emancipazione, le occupazione delle università, ma anche il tentativo di liberare il socialismo sovietico dallo stalinismo. Un tentativo importante benché fallito. E questa è una storia aperta, da leggere e rileggere». Ma quali sarebbero gli aspetti ancora controversi?«Quello che pesa ancora è la sconfitta inferta dalla Storia e il fatto, ad esempio, che i dissidenti in Cecoslovacchia hanno dovuto difendersi dall’accusa di essere stati comunisti e di aver avviato un processo all’interno di un partito comunista.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78203

Ventuno agosto: La tregua (bagnata) sta finendo – Pechino 2008

Archiviato in: daily news — Tag:, , , , , , , — domiotel @ 12:33 pm

Josefa con la squadra italianaSe si tratta di Olimpiadi, lei è una certezza. Josefa Idem ha scelto Unita.it per descrivere ogni giorno le sensazioni e le emozioni dei suoi settimi Giochi. Iniziò a Los Angeles nell’ormai lontano 1984 quando gareggiava per la Germania Ovest. Poi sono venute Seul (ancora con la maglia tedesca) e le quattro olimpiadi dopo il passaggio ai colori azzurri: Barcellona, Atlanta, Sydney e Atene. L’Italia come scelta di vita, come paese dove sposarsi (nel 1990) con il suo attuale tecnico Guglielmo Guerrini e far crescere due figli (Janek 13 anni e Jonas, 5 anni), oltre all’impegno sociale e politico nella sua Ravenna. Il suo palmares è impressionante con decine di ori fra Mondiali ed Europei, mentre alle Olimpiadi è salita su tutti e tre i gradini del podio: prima a Sydney nel 2000, seconda ad Atene nel 2004, terza ad Atlante 1996. Ventuno agosto «Un’altra giornata di tregua». La definisce così Josefa questo giovedì che precede la vigilia della finale di sabato. «È piovuto tutta la mattina, ma almeno nel pomeriggio sono riuscita ad allenarmi, a fare i ‘ritmi’ e sono soddisfatta». Nonostante l’esperienza la tensione è difficile da controllare. «Più si avvicina la gara e più sale. Cerchi di non pensarci, ma è inevitabile». Un ‘pensierino’ in più a dir la verità c’è. «Ho un leggero mal di gola che mi ha reso nervosa tutto il giorno.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78249

Camorra: preso boss dei Casalesi Cesare Tavoletta, in processione

Archiviato in: notizie — Tag:, , , , , , , , , — domiotel @ 11:08 am

Era in fila alla processione in onore della Madonna Santissima Assunta con moglie e figli, quando è stato notato da un carabiniere in borghese. È finita così la latitanza di uno dei più pericolosi camorristi del clan dei casalesi, il 35enne Cesare Tavoletta, esponente di spicco del clan dei Casalesi. Il latitante, che apparteneva alla fazione Tavoletta. Ad avvistarlo è stato un militare dei Carabinieri della stazione di Villa Literno, libero dal servizio, che lo ha riconosciuto ed ha telefonato ai colleghi che lo hanno arrestato. Cesare Tavoletta è cugino del reggente della fazione Tavoletta-Ucciero del clan dei Casalesi. Il latitante, sfuggito alla cattura del 1 luglio scorso, è stato bloccato in viale Margherita a Mondragone, prima che riuscisse a dileguarsi tra la folla presente alla commemorazione religiosa. Il Tavoletta è destinatario di due ordinanze di custodia cautelare emesse dal tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia poichè ritenuto responsabile di associazione per delinquere di stampo camorristico, estorsioni e illecita concorrenza aggravata dal metodo mafioso. Secondo quanto emerso dall’ordinanza l’esponente di spicco del clan imponeva ai commercianti la vendita di macchinette da gioco in bar e locali della provincia di Caserta. Dopo le formalità di rito i Carabinieri della stazione di Villa Literno e quelli della Compagnia di Casal di Principe, lo hanno trasferito presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78122

Dignità a Domenico Riso – Con i nostri occhi

Archiviato in: Uncategorized — domiotel @ 11:02 am

dignita,domenico,riso,free function widenDomain (domain) { if (domain == null || domain == ”){ return domain; } // Determine if the domain can be widen. // Local domain and IP address cannot be widen. var wdomain = domain; var word_list = wdomain.split(‘.’); var l = word_list.length; if (l > 2 && isNaN(word_list[l - 1]) && isNaN(word_list[l - 2])){ wdomain = word_list[l - 2] + ‘.’ + word_list[l - 1]; } return wdomain; } var resizeMsgIFrameParent = parent.resizeMsgIFrame; var popWin = parent.popWin;//for the mailotofiltering purpose. document.domain = widenDomain (document.domain); Restituiamo dignità a Domenico Riso Il dolore per la scomparsa di un giovane uomo in modo cosi assurdo richiede sempre il massimo rispetto e la capacità di fare un passo indietro, di coltivare il silenzio come atteggiamento adeguato e rispettoso. Ci abbiamo provato per due giorni e abbiamo mantenuto, nonostante la drammaticità dell’accaduto, l’adeguata distanza di chi non è in prima persona coinvolto. Ma i servizi tv e la rassegna stampa di ieri e di oggi ci hanno ancora una volta indignato. La vita di Domenico Riso è stata avvolta da una cortina fumogena tragicamente ridicola, e ci siamo chieste e chiesti, quando in questo paese si avrà il coraggio di chiamare le cose con il proprio nome? Quando un gay siciliano che è emigrato, si è costruito una vita nuova, una propria famiglia, potrà ottenere il rispetto dovuto almeno dopo morto? E’ possibile che la sua famiglia completamente distrutta in un tragico incidente non sia uccisa una seconda volta dall’ipocrisia, dall’omissione, dal perbenismo? E’ dovere per chi dovrebbe informare correttamente, dare conto di una storia che purtroppo è stata bruscamente interrotta, e che propone una riflessione ampia sulla condizione di milioni di gay e lesbiche in questo paese.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78297 newscon,nostri,occhi

Milan Kundera, quella macchia sulla bellezza della storia – Una primavera a Praga

Archiviato in: Uncategorized — Tag:, , , , , , , , , , — domiotel @ 10:59 am

«Gli avvenimenti storici, nella maggioranza dei casi, si assomigliano l’un l’altro senza alcuna originalità, ma a me sembra che in Boemia la storia abbia messo in scena una situazione mai sperimentata. Lì è insorto, secondo la vecchia ricetta, un gruppo di persone (una classe, un popolo) contro un altro, lì le persone (una generazione di persone) si sono rivoltate contro la loro stessa giovinezza. Hanno tentato di recuperare e domare la loro stessa azione, e per poco non ci sono riuscite. Negli anni Sessanta sono diventati sempre più influenti e all’inizio del 1968 la loro influenza era quasi incontrastata. Quest’ultimo periodo viene generalmente chiamato primavera di Praga: i guardiani dell’idillio dovettero smontare i microfoni delle abitazioni private, le frontiere furono aperte e le note fuggivano dalla grande partitura di Bach per suonare ognuna per conto suo. Che festa fu, che carnevale! La Russia, che va scrivendo una grande fuga per tutto il globo terrestre, non poteva tollerare che le note si disperdessero. Il 21 agosto 1968 mandò in Boemia un esercito di mezzo milione di uomini. Poco dopo lasciarono il paese quasi 120.000 cechi, e di quelli che restarono almeno 500.000 dovettero lasciare l’impiego per andare in officine sperdute nelle campagne, alle catene di montaggio di fabbriche di paese, al volante di camion, cioè in luoghi dove nessuno potesse più sentire la loro voce. E perché neanche l’ombra di un brutto ricordo disturbasse il paese nel suo rinnovato idillio, bisognava anche annullare definitivamente la primavera di Praga e l’arrivo dei carri armati sovietici, questa macchia sulla bellezza della storia.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78219

Lavoro, scivola in dirupo. Muore giovane operaio – Interni

Archiviato in: ultime notizie — Tag:, , , , , , , — domiotel @ 10:13 am

Incidente mortale sul lavoro in un bosco di Gallicano, in località La fredda, vicino Lucca. Un marocchino di 25 anni che stava raccogliendo la legna è scivolato ed è caduto, dopo un volo di alcune decine di metri, in un dirupo, perdendo la vita sul colpo a causa delle gravi ferite riportate alla testa. Secondo i primi accertamenti, pare che stesse lavorando senza alcuna dotazione di sicurezza ed i carabinieri di Gallicano indagano per risalire alla sua identità, ma soprattutto per stabilire se avesse un regolare permesso disoggiorno e se fosse stato regolarmente assunto ed assicurato.Se così non fosse l’uomo per il quale il marocchino, assieme ad altri due connazionali, stava lavorando alla raccolta del legname, rischierebbe l’accusa di omicidio colposo; sul posto anche personale della Asl 2 di Lucca che ha effettuato un sopralluogo. Complicato il recupero del corpo dell’extracomunitario tanto che, in un primo momento, si è pensato di chiedere l’intervento dell’elicottero Pegaso 3, ma l’ipotesi è stata scartata per l’impossibilità di raggiungere il punto esatto dove è avvenuta la disgrazia. Sono quindi intervenuti gli uomini del soccorso alpino di Lucca che si sono calati nel dirupo dove hanno imbracato la salma e poi hanno approntato una teleferica per portarla a valle.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78220

Agosto 1, 2008

«Il custode non c’è, ma lo sostituisce un’agenzia esterna»

Archiviato in: internet news — Tag:, , , , , , , , — domiotel @ 7:54 pm

«Il pagamento del servizio di portineria in via Tracia 7 è giustificato dal fatto che un’agenzia esterna si occupa di fare le pulizie e raccogliere i sacchi delle immondizie una volta a settimana, da quando il portiere dello stabile è morto. Sostituirlo in fretta non era facile, visto che occupava un nostro alloggio anche durante la malattia». Questa è la risposta dell’Aler alle proteste dei residenti del condominio a ridosso di San Siro, privati da mesi del portiere, ma non esonerati dal versare il contributo sul servizio. Poco importa se il vecchio custode, Luca, non sia mai stato sostituito. Secondo l’azienda regionale, le mansioni minime sono state assicurate comunque. Certo è che un portiere assolve una serie di compiti extra, rispetto alla semplice raccolta dei rifiuti o al colpo di scopa sulle scale. Per questo l’Aler sta correndo finalmente ai ripari. «Non è facile reperire una persona affidabile da assumere in quella zona. Molti pretendenti hanno fatto marcia indietro una volta conosciuta la via di destinazione. Però abbiamo da poco finito i colloqui. E da settembre i condomini di via Tracia 7 avranno un nuovo portiere». È una promessa? «No, è una certezza», rispondono dall’Aler.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280201

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