Il giorno decisivo per Alitalia dovrebbe essere domani o, forse, giovedì. Quando attorno al tavolo si troveranno governo, la Cai di Colaninno e tutti i sindacati. Confederali, che hanno già detto sì all’accordo quadro, e autonomi, forti soprattutto tra i piloti e gli assistenti di volo, che ancora lo contestano. E ieri per riuscire a sedersi al tavolo delle trattative hanno mobilitato i loro rappresentanti che hanno sfilato per le strade di Roma e poi hanno organizzato un sit-in sotto la sede del governo. Ma per adesso il minacciato blocco dei voli non ci sarà. Intanto però Berlusconi a Porta a Porta continua a minacciare i sindacati e soprattutto la Cgil spiegando che gli interventi di Epifani sono «influenzati dalla politica». No accordo. Al grido di «buffoni, buffoni» hanno bloccato il centro di Roma, contestato Cgil, Cisl e Uil, e minacciato il blocco dei voli. Poi le sigle sindacali autonome di Alitalia, piloti e assistenti di volo, una volta ottenuta udienza dal governo, hanno rigettato, per ora, l’accordo quadro sul piano d’impresa della nuova Alitalia, redatto domenica notte da Compagnia aerea italiana e sindacati confederali. Fissando, inoltre, un nuovo appuntamento per domani. Un incontro da tenersi in maniera unitaria: tutte e nove le sigle sindacali di Alitalia, che già oggi si incontreranno, il governo e Cai. «Al momento – ha detto Antonio Divietri dell’Avia – non esistono le condizioni per la condivisione di alcunché», riferendosi all’accordo quadro.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79026