Domiotel’s Weblog

Luglio 19, 2008

Gino Strada in Darfur difende l’aguzzino

Archiviato in: notizie italia — Tag:, , , , — domiotel @ 2:57 am

Ogni tanto si parla del genocidio razzista del Darfur. Una volta se ne ricorda il Papa, un’altra Bush. E sempre torna in mente Gino Strada, il fondatore di Emergency. Un’icona della sinistra italiana, la sola capace di elevare certi tipi al rango di eroi.Il Darfur è la zona del Sudan popolata dai Fur, neri musulmani. Dal 2003 il regime arabo di Khartum, la capitale sudanese, sta annientando i Fur. Ora, la procura della Corte dell’Aia ha chiesto l’arresto per genocidio del ras sudanese, Al Bashir. Il procuratore, l’argentino Ocampo, ha snocciolato le cifre del massacro: 300 mila morti, 2,5 milioni di profughi. Al Bashir se ne impipa, grida all’ingerenza occidentale e continua nella carneficina. Dal dottor Gino Strada, il medico buono che «liberò» il giornalista di Repubblica Daniele Mastrogiacomo dai talebani, ti aspetteresti una reazione in favore degli angariati. Invece, sta dalla parte di Al Bashir e a Khartum ha aperto un ospedale della catena Emergency. Come dire che assiste il carnefice, anziché le vittime. Inoltre, non bastandogli tenere bordone al tiranno, all’unisono con lui, nega il massacro. «La storia del genocidio è un’invenzione totale – ha ripetuto più volte Gino -. In Darfur è in corso una guerra tribale, ma nessun genocidio. Un genocidio non ti può sfuggire fisicamente. Come fai a non vedere 50 mila morti?». Gino fa le tre scimmiette. I Fur uccisi sono sei volte tanto e, come dice Ocampo, vanno all’altro mondo «senza bisogno di proiettili, ma per stupro, fame e paura.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276833

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